L'Italia non può imbarcarsi in un'impresa del genere, con questa motivazione il Governo ha detto no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. L'operazione sarebbe costata quasi 10 miliardi di euro, ecco tutti i numeri sul tavolo di Monti
Il Governo ha sciolto ieri la riserva sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Dopo un'attenta analisi il premier Monti ha concluso che non ci sarebbero sufficienti garanzie economiche da parte dello Stato per sostenere l'avventura olimpica.
A niente è servito l'appello che sessanta stelle dello sport italiano hanno scritto a Monti, chiedendogli di sostenere la città eterna come sede dei prossimi Giochi Olimpici, candidatura che avrebbe rappresentato una "sferzata di ottimismo di cui il Paese ha bisogno".
Ad una settimana dall'appello degli sportivi azzurri, tuttavia, a convincere Monti per il no è stato, com'era prevedibile, il fattore economico: "I rischi di sforare il budget sono enormi", aveva dichiarato nei giorni scorsi, dopo aver analizzato le esperienze di Atene e Londra.
Oggi su questi numeri c'è un po' di chiarezza in più. I quotidiani pubblicano infatti i dati alla base dell'analisi del governo, il dossier elaborato dalla Commissione di compatibilità economica guidata dal professor Marco Fortis dal quale Monti ha ricavato le informazioni che lo hanno portato a dire no. Così il Messaggero sui numeri di Roma 2020:
"La spesa complessiva per le Olimpiadi era pari a 9,8 miliardi di euro, compresi 1,6 miliardi per l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino. L'organizzazione dell'evento sportivo era stimata in 2,5 miliardi - tutti coperti da risorse private e da ricavi - mentre per la realizzazione e l'adeguamento degli impianti sarebbero serviti 1,4 miliardi, la stessa cifra necessaria per la costruzione dei due Villaggi, atleti e media, e dei due centri stampa. La spesa pubblica da garantire, secondo lo studio del professor Fortis, era di 4,7 miliardi diventati 4,3 dopo il reperimento di 400 milioni da privati per il completamento della Città dello sport di Tor Vergata"
Nel dossier anche un panorama sull'impatto che hanno avuto le precedenti edizioni dei Giochi Olimpici sull'economia dei paesi che li hanno ospitati.
"l gigantismo olimpico ha portato Atene (nel 2004) a spendere il doppio rispetto alla previsione iniziale, passando da 4,5 miliardi a poco meno di 9 (8,954) e il governo ha dovuto investire 4,6 miliardi contro i 2,5 previsti. Pochi gli introiti: 600 milioni da sponsor, 1 miliardo dai diritti tivù. A spaventare Monti è stato anche un altro dato: Atene prevedeva di spendere per l'operatività 500 milioni, ha invece chiuso con 2 miliardi. Passata ai raggi X anche l'esperienza di Pechino 2008: i cinesi volevano mostrarsi al mondo in maniera faraonica e per le infrastrutture tra il 2001 e il 2008 hanno speso 40 miliardi di dollari. Per l'organizzazione la Cina prevedeva di stanziare 1,6 miliardi di dollari, alla fine il conto è lievitato a 30. Pochi soldi dagli sponsor: 800 milioni di euro e 1,5 miliardi per i diritti tivù. Ma è stata Londra 2012 a dare il colpo di grazia, agli occhi di Monti, alla candidatura di Roma 2020: le Olimpiadi che si svolgeranno la prossima estate nella capitale inglese dovevano costare - secondo il progetto iniziale - 2,3 miliardi di sterline. A conti fatti il «prezzo» sarà dieci volte superiore: 24 miliardi. Gli incassi? Tre miliardi di dollari dalla cessione dei diritti televisivi e 850 milioni dagli sponsor"
di Furio Stella PADOVA. «Non dimenticatevi di Leandro Faggin ». Lo scrive in una bella e appassionata lettera l'amico Giovanni Marini. Lo dice con parole di grande dignità la signora Lucia Lorigiola, la moglie di Faggin . Per lui, per il suo Leandro , non chiede né celebrazioni né... continua
di Laura MaragnaniAffidamenti senza gara pubblica. Rendiconti sommari. Collaborazioni d’oro. E megapresidenti, megabenefit, megafavori ad amici ed elettori, tutti rigorosamente del Nord. O meglio: del Nord-Est. Meglio ancora: di Treviso, culla dell’ex ministro alle Politiche agricole Luca Zaia,... continua
Frasi estrapolate dal comunicato del CONI dopo la morte di Giulio Andreotti. “Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, unitamente al Segretario Generale Roberto Fabbricini,... continua
ROMA - I fischi, a sorpresa, sono arrivati proprio dalla Curva Sud dell'Olimpico, la curva degli ultrà giallorossi. E' successo ieri sera, in Roma-Chievo. Fischi in occasione del minuto di silenzio in onore di Giulio Andreotti, che romanista lo è stato per davvero (vedi caso Falcao e c.).... continua
AMMESSA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE del segratario di Radicali Roma IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE DI ROMA Il 24 luglio 2008 l'impianto sportivo costruito alla fine degli... continua
Notizia del 09 aprile 2013 in Sport da Corriere Della Sera - Roma
A ROMA 70 - TIBURTINO Ladri abbagliati dalle medaglie false Furto nella palestra del campione Carminucci: lasciano quelle olimpiche (argento e bronzo) e rubano quelle placcate... continua
Notizia del 11 aprile 2013 in Calcio da La Gazzetta di Sondrio
C'era una volta il calcio italiano. Italiano perché nelle squadre di serie A c'era anche qualche straniero ma si trattava di eccezioni singole o poco più. Famoso il trio... continua