Notizia del dalla Redazione di Liquida
La marijuana esclusa dalla lista delle sostanze dopanti?
La World Anti-Doping Agency apre ad una revisione della lista delle sostanze proibite. A spingere in questo senso diverse federazioni sportive australiane, secondo le quali la marijuana non aiuterebbe gli atleti di tutte le discipline
© FRED DUFOUR/AFP
L'inclusione della cannabis tra le sostanze proibite per lo sport potrebbe avere i mesi contati. La notizia arriva direttamente dall'agenzia mondiale che annualmente si occupa di stilare la lista delle sostanze proibite, la World Anti-Doping Agency. Il presidente della WADA, John Fahey, ha prospettato una modifica che porterebbe a vietare la marijuana soltanto nelle discipline per le quali sia provato un vantaggio effettivo per gli atleti. A spingere per la revisione sono in particolare doverse federazioni sportive australiane, che recentemente si sono incontrate a Sidney.
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Per essere inclusa nella lista del WADA una sostanza deve assoggettarsi ad almeno due dei seguenti criteri: concedere un effettivo vantaggio agli atleti, essere contraria allo spirito dello sport o pericolosa per la salute. Ad essere contestato dalle federazioni australiane è il primo criterio, visto che non sarebbero scientificamente provati i benefici che la marijuana apporterebbe in discipline dove ad esempio contano molto la velocità o la forza (come l'atletica o gli sport da combattimento), mentre potrebbe effettivamente risultare vantaggiosa in sport che richiedono precisione e mano ferma (come il golf o il tiro con l'arco).
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"I regolamenti saranno esaminati attentamente - ha detto il direttore generale della WADA - ci sono alcune sostanze che sono considerate dopanti solamente in alcuni sport. Lascerò decidere autonomamente la commissione che si occupa della revisione della lista".